Che dire.
È domenica nonché l'unico giorno in cui sono riuscita a recuperare ore arretrate e sofferte di sonno di tutta la settimana.
Il fatto che riesca ad addormentarmi in orari improbabilissimi e dopo sforzi vari mi fa quasi temere un ipotetico imminente ritorno di fiamma tra me e l'insonnia.
Vedi anche: tirarsi le mine persino nel letto.
La maggior parte delle persone quando sente il tuo lamentarsi delle ore di sonno sempre più in calo tende a banalizzare la cosa dicendo le seguenti parole: “una bella corsa e vedi come dormi”.
Se per dormire bastasse soltanto una corsa io non credo che i libri di psicologia o medicina o insomma quello che è tratterebbero pagine pagine sull'argomento.
Ma sorvoliamo anche questo, ecco.
Madri amici parenti dottori conoscenti sconosciuti ti consiglieranno sicuramente cure omeopatiche che tu da bravo coglione seguirai.
Sì dai, insomma, chi non le ha provate per un periodo della propria vita. Vai dall'Erbolario e ti rivolgi alla commessa carina con tracce di piercing passati attorno alle labbra, te la immagini mentre si diletta nello Yoga e conduce una vita da salutista doc, e le chiedi cosa si può fare per il sonno.
E sono sempre quelle.
Quelle due stronze.
Valeriana, melatonina. Melatonina, valeriana.
Te la consigliano addirittura in gocce dicendo che l'effetto è molto più forte. La verità è che sperano soltanto in un effetto placebo quasi naturale innescato in te, se al limite non si presenta, beh, tu alla cassa hai già pagato in contanti.
Lo stronzo di turno ti consiglierà il bicchiere di latte caldo.
“Ti fa venire un abbiocco...!”
Ma lo vedi solo tu, l'abbiocco.
Poi il genio di turno ti dirà: prova a leggere, aiuta un sacco a dormire.
E tu risponderai “Già lo faccio cazzo!” e allora lui penserà con tutto il suo cuore “E allora arrangiati non dormire disagiata abbiamo tutti i nostri problemi, se vuoi lamentarti fallo ma almeno fammi il favore di farlo ad una distanza di sicurezza da me, in modo tale che io non senta le tue lamentele e che non possa essere neanche vagamente infastidito da ciò, insomma!”
Praticamente con questo discorso non sto dicendo niente. Sì, praticamente sto classificando come sentirti dire le stesse tutte le volte che ti si presenta questa situazione poco piacevole a periodi alterni sia poco produttivo.
Ah, quasi dimenticavo, esiste anche l'amica che ti consiglia di far uso di cannabis poco prima di andare a dormire.
Come se tutti quanti avessero una canna nel portafoglio sempre a portata di mano, chiaro.
Credo che dovrei semplicemente rassegnarmi all'idea che ogni tanto la mia mente si rifiuta di premere sul tasto off e preferisce stare in standby tutto il giorno, in un costante stato di rincoglionitezza, svogliatezza e immensa irritabilità che rende ancor più “piacevole” la giornata.
Non lo so, sto cercando soluzioni concrete per addormentarmi in orari più umani e convenienti che non comprendano droghe leggere o il furto dei sonniferi della nonna (anche se dubito fortemente ne possieda), quest'estate ho passato due o tre settimane circa ad utilizzare il metodo-soldato.
Sveglia praticamente 48 ore e poi 12 ore di fila a dormire.
Era una meraviglia, la notte portava con sé un sacco di ispirazioni e tranquillità, non era neanche minimamente comparabile al giorno e a quel caldo feroce.
Ma è poco fattibile in tempi di scuola, purtroppo. Chiunque abbia sentito il mio metodo-soldato per dormire mi ha detto che non sono normale.
Non capisco ancora se “ma tu non sei normale” può essere considerato veramente un insulto, in tempi in cui tutti non vorrebbero essere normali.
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| Grazie Smiths, colonna sonora di una domenica pomeriggio grigia. |
Spesso quest'estate finivo col chiedermi chi avesse inventato che la notte fosse fatta apposta per dormire. Insomma, è vero che gli animali dormono la notte perché è lo stesso loro istinto a suggerirglielo, ma noi che ce la tiriamo tanto di essere evoluti e intelligenti (?) dovremmo anche chiederci l'origine di certe cose ogni tanto. Almeno credo.
Insomma, dormiamo in media 7-8 ore, diciamo 7 per chi è sempre di fretta. Moltiplichiamo 7 per 7, i giorni della settimana. 49 ore è più di due giorni. Viviamo nell'illusione di vivere veramente ignorando anche soltanto il fatto che dei 7 giorni alla settimana in realtà ne viviamo realmente 5. E sembra tutta una grandissima stronzata senza senso, ma la mia mente è più propensa alle stronzate senza senso che con. Potrei andare avanti a moltiplicare queste 49 ore di coma involontario per 4, le settimane in un mese. Poi potremmo ricavare le ore che passiamo a dormire in un anno. E poi le ore passiamo a dormire in una vita supponendo una vita di 80 anni, età più o meno media. Una grandissima stronzata, ma una stronzata impressionante.
O forse è impressionante che io sia impressionata da tutto questo tempo.

ci pensavo anche io, in realtà noi buttiamo via un terzo della nostra vita nell' incoscienza
RispondiEliminaCose assurde date per scontato.
RispondiEliminaBeh come direbbe Ambrosi...se non dormissimo ci decomporremmo da vivi! Nonostante io trovi quest'espressione macabra e affascinante tendo a dormire quei due giorni tra i sette di tutta la settimana....e gradisco così!Come dici tu per il non dormire ti darei consigli stronzi-placebo quindi mi dispiace ma non posso aiutarti...anche a me è capitato l'anno scorso e poi ho trovato il motivo per il quale non dormivo ma era puramente psicologico...quindi non saprei , veditela con la tua materia grigia!
RispondiEliminaComunque sono Anna e continuo a non saper mettere chi sono nel "commenta come:" e quindi rimango anonimo!
Ciao Marina!
Ahaha Anna sei adorabile! Sì dormire è una delle cose più naturali al mondo e forse è del tutto innaturale che io pensi alla vita da incosciente, eppure allo stesso tempo è così assurdo!
RispondiEliminaComunque, tranquilla, agli insulti vari collettivi tu sei sempre esclusa assieme ad un'élite di amici cari, ahah