mercoledì 7 dicembre 2011

Evento inclassificabile

Percorro a grandi falcate lo spazio di cortile che separa l'entrata della suddetta casa in questione al cancelletto marrone del retro.
Ci sono sette metri al massimo che ci separano, ma per un nonno, ciò vuol dire un'infinità di kilometri a causa di una vista malridotta.
-E' Martina?
-E' Martina.
Sto ripassando mentalmente il motivo esatto per cui mi trovo lì e mi torna in mente la conversazione telefonica di poche ore prima con mio papà nella quale sono stata più o meno obbligata ad andare a trovare più o meno volontariamente mia nonna.
Il bello è che mi è stato detto “dai ti da i soldi” perché si sa già che io sono un'opportunista stronza il che può essere vero in effetti.
Ma opportunismo a parte, mi preparo psicologicamente già a una sfuriata di appiccicosa pseudo affettuosa pesantezza da parte del genitore del mio genitore.
E già rimbomba nella mia testa quel CIAAAAAO BEEEEL TEEEESOOOORRRRROOONE! A cui ormai sono tanto abituata.
In effetti sono passati sicuramente alcuni mesi dal nostro ultimo incontro.
Invece no.
Non c'è nessun ciao bel tesorone, e i bacioni da me poco desiderati della nonna sembrano più deboli del solito.
Non facendoci troppo caso, perché sono stronza ripeto, mi siedo come se niente fosse sul divano stando attenta a non far scivolare accidentalmente il pacchetto di Marlboro rosse ormai fumate da due anni dalla borsa spaziosa di pelle sintetica economica ma bella.
So che la nonna sta male.
Ma non l'ho mai saputo per davvero.
O, essendo opportunista (vedi anche: essere umano comune) e stronza non ci ho mai pensato per davvero.
-Dimmi, com'è? E' uno zzzzz tipo ronzio o di un altro tipo?
Chiede mio papà che ha voglia di fare ironia, e io so che parla del mal di testa fatale della nonna in questione.
-Mi prende tutto qui è terribile!
Dice questa indicando le tempie e chiudendo gli occhi in una profonda espressione di dolore.
Niente bel tesorone.
E si alza a malapena dal divano.
E quando mio papà esclama Martina! Io sono quasi sicura che non si ricordi che io sono Martina! o Bel tesorone o Luce dei miei occhi o Madonna addolorata (vedi anche: mia propensione al lamentarsi di continuo e per tutto).
E quando la saluto, poco dopo, dopo un caffè particolarmente amaro e 15 euro (sono stronza) mi dice:
-Recita un Ave Maria per me che sto male.
Mai vista così stanca, o così poco rompicoglioni.
Niente bel tesorone.
Salgo in macchina del papà.
-Che cos'ha?
Chiedo io, mentre tra me e me penso: meningite, aneurisma celebrale, tumore.
Perché per me che sono stronza e così insensibile è una paziente, anche se non lo sa.
-Prima si sospettava una degenerazione di qualche tipo, come l'Alzheimer.
Fa una pausa-enfasi.
-Poi l'abbiamo portata in quel centro per le cefalee a Brescia.
Lo interrompo dicendo che volevano portarmici forse alle medie, quando il mio mal di testa tensivo non si sapeva se era tensivo.
Poi lo incalzo: cos'ha allora?
-Ha sempre avuto questa cosa dell'ansia che mi ha trasmesso. In pratica solo una grande quantità d'ansia.
E io rimango un po' in silenzio, e mi sento stupida, anche se capisco che la stupida non sono io.
-Allora sta morendo per l'ansia? Si può morire per l'ansia?
-A quanto pare sì.
Non ho mai recitato l'Ave Maria e non ho nessuna intenzione di farlo.
Ma una cosa forse l'ho capita.
Basta soltanto essere convinti di morire
che si muore, un po' alla volta.
Niente bel tesorone.

7 commenti:

  1. è vero..se sei convinto di morire lasciu perdere tutto e ti lasci trasportare, spegnendoti sempre di più.

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  2. Persone uccise dalla sola convinzione, paradossi assurdi che non hanno una vera spiegazione.

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  3. No, non basta essere convinti per morire.
    Magari fosse così facile.

    Premessa: tutto quanto sto per scrivere non si riferisce a questo caso specifico ma alla mia esperienza di vita in generale.

    La malattia dell'ansia cronica non uccide, ma devasta e fa soprattutto danni a chi sta attorno. Fortunatamente se la conosci e la sai gestire riesci persino a guarirne, ma ci vuole una cosa che si chiama coraggio, oltre a parecchia intelligenza.

    Conosco persone che si dichiarano moribonde da una quarantina d'anni e godono purtuttavia di ottima salute, nonostante i loro sforzi di ammalarsi gravemente di qualsiasi cosa.
    Sono persone tutto sommato contente della loro vita, essendo praticamente senza cose gravi o difficili a cui dedicarsi. Non lo ammetteranno mai, ovviamente, anzi: nessuno sta male come loro. Spesso vivono di ricatti emotivi (poverina, come soffre, tutta sola ecc ecc) ma stai attenta, sono potentissime, comandano tutto e tutti e i loro giudizi sono pesanti e definitivi. Son persone estremamente negative perché sono infelici, secondo me (nota bene=non è che tutte le persone infelici sono per forza negative, neh. Ce ne sono di buone e di cattive, sia ben chiaro).

    E aggiungo un'altra cosa, ricavata da tanti anni di riflessioni anche molto dolorose: se sei una che sta malissimo, nessuno ti chiede niente, vivi dedita ai tuoi dolori e puoi permetterti di essere egoista senza che nessuno ti accusi di egoismo. E' un'ottima strategia per vivere senza stress.

    Ti faccio l'esempio di quello che vede i morti di fame in televisione e dice no, non ce la faccio a guardare queste cose, sono troppo sensibile...e spegne. Bello stronzo, dico io, tu soffri e loro crepano, tu ti giustifichi con la tua sofferenza per evitare accuratamente di occuparti degli altri.

    Non so se mi son spiegata, spero di si, ciao.
    Cristina

    ps= torno a farti i complimenti per come scrivi, sei bravissima.

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  4. Non dico niente riguardo al morire per ansia.. anzi, lo dico. Sono convinta che il cervello prevalga sul corpo e che quindi possa comandarlo di conseguenza. perciò se una persona decide di morire è molto facile che ci riesca. Alla fine la maggior parte che fa presagire i sintomi di tale cosa ma a cui non succede è solo perchè in realtà cercano di raccimolare attenzioni. Nel caso di tua nonna, mi sembra che si senta trascurata da voi e che quindi il suo sistema l'abbia indotta a tali sintomi ,pur di farsi notare, diciamo. Magari c'è dietro una storia diversa tra di voi che io ignoro, però mi sembra così. Solo una cosa, lo so che volevi filosofeggiare sull'ansia e sul lasciarsi morire eccettera, però la cosa che mi fa dispiacere è tua nonna. Cioè okay che quelle della loro generazione saranno rompipalle, testone, invadenti, ecc ma pensa che un giorno anche tu sarai una nonna e che magari non si fila nessuno perchè i tuoi cari ormai hanno una loro vita e tu sei lì nella tua casetta sola sola ad aspettare che cosa? La morte, a questo punto. Inoltre i tuoi sono pure scazzati di vederti.. per quanto sia insopportabile, cerca di starle vicino e di non lasciarla "morire". Anche perchè o presto o tardi potresti immedesimarti in lei e sentire un forte senso di colpa per averla un po' mollata. Questo è il mio parere. Tutte le persone hanno i loro problemi, le loro vite di "merda" e l'avrai già sperimentato sicuramente.. però secondo me al posto che rimanere soli e isolati con i nostri problemi di merda che ci fanno morire potremmo condividerle queste amarezze. E sopportarci di più. Non incazzarti per queste cose che dico, spero che non te la prenda troppo per questo commento che suona un po' stonato rispetto a ciò su cui tu volevi far riflettere. Bè, da brave filosofe, ti faccio riflettere a mia volta!
    Un bacione BEL TESORONE!
    Ahahaha,
    ciao Martina! :)

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  5. Non so esattamente se fosse un tentativo scrauso di filosofeggiare sull'ansia come dici tu o un semplice trascrivere i "pensieri mediocri" e passeggeri senza troppe pretese, sono certa che tu anzi voi due abbiate ragione su tutto, così come è chiaro che anche io un giorno sarò decrepita e anche io condividerò la stessa sorte quindi sofferenza;
    C'è chi mi ha definita cinica per il mio modo di scrivere o per il mio modo superficiale di vedere le cose, e anche io quando scrivo di essere stronza suona un po' come della serie: allora puoi permetterti di trascurare così una persona, perché ti giustifichi automaticamente nell'autocommiserazione.
    Però giuro che non so perché certe cose si fanno, o si pensano, e perché c'è una certa naturalezza nell'agire così e nell'indifferenza generale. So solo che probabilmente non riesco ad essere così matura come te e proiettare la mia mente così in futuro, o che probabilmente ho una visione talmente misantropa dell'umanità da dare per scontato che è certo che sarò trascurata e abbandonata, ed è così infantile pensare che io farò la sua fine che mia figlia farà la sua fine che i miei nipoti faranno la sua fine. E' che essere umani è un po' questo: una serie a catena di egoismo e cinismo visti con una rassegnazione del tipo è così e basta.
    Fammi cambiare idea sulle persone, se ne sei capace, ahah.
    E' solo che in un certo senso non può essere così malvagia, questa morte, perché tutto ciò che possiamo fare noi è lasciare spazio agli altri.
    Oddio, mi sto sentendo una merda, credo che andrò a trovarla ancora in effetti, poveretta.
    Però lo farò perché la mia natura insensata moralista a volte prevale su quella cinico realista.
    Ma l'Ave Maria no dai grazie ho smesso.
    Ps: A me piace discutere su certe cose. Mi piace chi mi "contesta" o in generale non è d'accordo con me, mi piace molto di più di commenti di approvazione a vuoto. La tua non suonava certo come una ramanzina, hai così ragione da mettermi i brividi e io ho così torto da rimanere coerente nella mia incoerenza. (E' normale pensare di avere torto ma continuare a sostenere delle idee? Uhm)
    p-ps: Mi piace mettere il ps.

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  6. Sì, probabilmente prima o poi ci avrebbero pensato tutti. Sai, ti dico sempre "non ti incazzare", "non rimanere delusa" o cose del genere perchè la maggior parte delle volte quando contesto qualcosa alle persone mi saltano addosso (almeno le misere persone che conosco..) e ci rimangono talmente male e diventano talmente assolutisti nel difendere le loro posizioni che ti domandi "ma che cazzoo.. che cazzo ho detto? non gli ho mica urlato -vaffanculo!- in faccia.. ). Sono contenta che al mondo non esistano solo cretinetti viziati che dimostrano molti meno anni di quanti ne hanno realmente.. sempre in tema di nonni, pensa che loro una volta iniziavano a lavorare molto presto e di conseguenza iniziavano a prendersi responsabilità, anche per tutta la famiglia, molto presto.. altro che questi bambocci idioti (ovviamente non sei in questa categoria) fino a 40 anni e oltre.. in un certo senso sono stati (i nonni) anche migliori di noi che in confronto siamo stra viziati e inaccontentabili.Ma questa è un'altra storia! Ah, un'altra cosa, guarda che filosofeggiare non è un diminutivo/spregiativo, cioè filosofeggiare non è una cosetta che uno fa ma non sa fare.. è un altro modo di dire usare la mente, pensare, elucubrare.. no, questo è decisamente troppo formale e poi suona un po' male..bè, comunque non so cosa cazzo faccio capire a tutti ma alla fine ognuno se ne viene fuori con una cosa diversa da quella che intendevo, comunque ,seriamente una cosa che non farò mai soprattutto nei tuoi confronti (e soprattutto nei confronti della tua intelligenza) sarà sminuirti, colpirti, attaccarti, controbattere (in modo acceso, diciamo, la controversia forte, ecco) giudicare ecco, queste sono esattamente le cose che odio di più e comuni ad un sacco di persone, ma questa è un'altra luuunga storia. Ora smetto di scrivere perchè con le mie chiacchiere sto persino annoiando me stessa, però mettiti in testa una cosa:
    a)non sei mediocre (perchè le persone mediocri sono proprio quelle che non ammetteranno mai di esserlo)
    b) e questa è una domanda, non un'affermazione-
    non ho ancora capito se sei una persona riservata e di poche parole oppure se vorresti parlare di più ma non ci riesci e preferisci non "svelarti" troppo.. bè, mi piacerebbe che mi dessi una risposta (o dassi?bo..)
    ciaooooooo bellaaaaaaaa
    ps: ho riletto il tutto ma non mi va di correggerlo, quindi ci sono un po' di idee sparpagliate e di frasi non connesse.. pace, ho avuto un piccolo brain storming personale, ma una pensatrice come te mi capirà sicuramente..
    ps2: rileggendo ancora ho scritto un mucchio di cagate e non so perchè ho deciso di parlare dell'intolleranza che ho verso certi soggetti viziati e bambocci.. ma sono sicura che ce l'avrai anche tu..o forse no (l'intolleranza,intendevasi) .

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  7. Allora, partendo dalla fine: intolleranza verso quei soggetti? Sì c'è.
    Odio un sacco la presunzione!
    Non so se sono una riservata o una che non riesce a svelarsi, in realtà, credo che cambi da persona a persona.
    Troppo spesso, però, mi trovo nella condizione di pensare che non posso svelarmi in compagnia di alcune anzi forse molte persone.
    Sono contenta che tu mi ritenga intelligente!
    Mi aiuta ad autoconvincermi, forse. Sei la quarta persona che me lo dice contando mia mamma (che sono sicura mi riterrebbe intelligente a prescindere), anzi la quinta contando una tipa sballona che conosco, comunque grazie.
    Ah riguardo le frasi sconnesse sono la prima a scrivere a raffica, come prima come ora come sempre, quindi beh tranquilla.

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