Quando dico qualcosa di intelligente, o tento di farlo, o magari una cosa apparentemente intelligente, intelligente dal mio punto di vista (insomma, quello) in compagnia mi sento immancabilmente idiota.
Ma non idiota idiota, idiota tipo da essere umiliati dalla propria esistenza, idiotissima.
Questa reazione assurda mi chiedo ancora a cosa sia dovuta.
Che siano gli altri ad essere stupidi? O forse sono stupida io e non mi sono ancora rassegnata del tutto all'idea di esserlo, che ne so.
So solo che ad una cosa mi sono rassegnata. Per quanto tutti ti vorranno bene (si beh boh, non apriamo un ulteriore parentesi sul voler bene visto che sono apertamente misantropa) non potrai mai essere te stessa veramente in loro compagnia, così come loro non saranno mai loro stessi in tua compagnia, in compagnia di chiunque. Non so se dipende da un fattore vergogna o se invece dipende dal fatto che ci siamo tutti abituati all'ipocrisia, che l'ipocrisia è parte di noi, è un gene immutabile da generazione a generazione che non svanirà mai.
E' come se fosse scontato, non puoi essere te stesso veramente, non puoi pretendere libertà vera e propria, non puoi pretendere di poter dire quello che ti pare e fare quello che ti pare.
Ed è così che si arriva all'argomento libertà, quella che nessuno possiede (nessuno, davvero, nonostante le apparenze) e che nessuno possederà mai. Un utopia, e con libertà non si intende anarchia, si intende essere veramente libero di manifestare tutto quello che vorresti manifestare veramente. Chi più chi meno ma nessuno la possiede.
E poi esistono le persone simili agli animali negli zoo. Begli zoo. Con recinti appositamente costruiti per creare l'ambiente che più aggrada loro. Non manca niente negli zoo, proprio niente. Le persone animali da zoo non si sono ancora rese conto che c'è una fottuta recinzione, e che tutto quel comfort non è altro che una ricostruzione perfetta di quella che si potrebbe chiamare vita. Ma non è la vera vita. Chi ha sperimentato la vera vita non ne ho idea, ma ho idea che questa cosa non muterà presto, forse mai. Ho paura che non potrò mai uscire dal mio recinto confortevole di lusso, dove non mi manca nulla, dove c'è tutto quello che serve per essere felici.
Se c'è una cosa che odio è osservare le persone fare patetici tentativi di dire cose intelligenti riguardo ad un argomento serio con frasi ultrasentite. -Destra o sinistra in Italia è tutto una merda! -La chiesa è corrotta e ipocrita! -Le pellicce fatevele con i peli del culo! -I gay sono stra teneri!
Ma stare zitti piuttosto no? Il silenzio è un dono prezioso che l'umanità ha perso da sempre, anzi che non ha mai acquisito.
senza parole.
RispondiEliminaOh, sì lo so che è brutto ma così potrei offendermi.
RispondiEliminaAhah grazie mille Fra!
Ciao Marti, mi sono appena letta tutto il blog e che dire? Non so. Oltre al fatto che mi piace molto il modo in cui scrivi...sono commossa.
RispondiEliminaSei vera. E questo è tutto, o per lo meno Il tutto che pare a me. Spero di avere l'occasione di parlare con te di alcune di queste cose!Ora io non so come mettere che sono stata io a scriverti (te l'ho detto che io e la tecnologia non siamo grandi amici!)quindi aggiungerò un banale :da Anna.
Oh, grazie mille davvero! Ti giuro che mi fa strapiacere, mi motivi a continuare a scrivere! Spero anche io di avere l'occasione di parlare e scambiare opinioni, mi piacciono i discorsi sensati ogni tanto, grazie ancora!
RispondiEliminaDevo dire che mi piace la crudezza della tua visione della società. Visione che purtroppo è confermata ogni giorno.
RispondiEliminaPer fortuna c'è ancora chi tiene gli occhi aperti e capisce, ti ringrazio!
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